GEOSITI
percorso: Home > GEOSITI > Geositi

La Grotta Nera

Rilevanza: Nazionale
Valore del Geosito: Geoturistico, Scientifico, Educativo
Tipo: di interesse Geomorfologico


Il territorio della Maiella con la sua morfologia carsica presenta un complesso sistema di cavita, molte delle quali non ancora esplorate. La cavita della grotta Nera di Monte d'Ugni posta ad una altitudine di 1380 m s.l.m. e nota per la natura e la forma delle concrezioni che ricoprono interamente le pareti, il soffitto e il pavimento della grotta: le stalattiti e le stalagmiti, infatti, appaiono morbide al tatto poiche costituite da fango calcitico meglio noto come moonmilk o latte di luna. Il moonmilk e un materiale biancastro morbido e pastoso quando il suo contenuto in acqua varia tra 40-70%, friabile e farinoso come il gesso quando e asciutto. E un aggregato microcristallino composto da acqua e micro-cristalli di diversi minerali come calcite, aragonite, magnesite, dolomite, ecc., a seconda della composizione della roccia carbonatica. I cristalli di minerali presentano una forma di ago o fibrosi, aggregati fra di loro in modo caotico senza un apparente orientamento. All'interno di questa struttura fibrosa sono presenti in quantita significative microorganismi, tra cui dei batteri calcificanti in grado cioe di far precipitare la calcite. Proprio questa rilevante presenza biotica ha spinto diversi ricercatori ad indagare su un possibile ruolo dei batteri nella genesi degli speleotemi presenti nella grotta. I risultati ottenuti hanno fornito indicazioni su un contributo attivo dei batteri calcificanti nella genesi delle concrezioni di moonmilk della Grotta Nera, la quale grazie al suo particolare microclima interno ed alla particolare conformazione della cavita, consente un optimum di crescita microbica e di conseguenza una intesa attivita di precipitazione di calcite di cui sono composte le moonmilk ivi presenti.

All'interno della Grotta Nera, inoltre, sono stati ritrovati anche resti ceramici di fattura arcaica, risalenti a circa 6/7 mila anni fa, a testimonianza dell'utilizzo antropico della grotta fin da tempi remoti.