Cascata di San Giovanni
Rilevanza: Nazionale
Valore del geosito: Geoturistico
Tipo: di interesse Idrogeologico
La Cascata di San Giovanni, nel territorio di Guardiagrele, è un suggestivo geosito in cui natura, paesaggio e storia si intrecciano armoniosamente. Il torrente Vesola, incassato tra folte faggete, compie qui un salto d'acqua scenografico, dando origine a una piccola gola fresca e ombrosa, ricca di muschi, felci e piante tipiche degli ambienti umidi di montagna.
Dal punto di vista geologico, la cascata si sviluppa su rocce calcaree formatesi milioni di anni fa in un antico mare tropicale: si tratta di calcari che costituiscono il massiccio della Maiella. L'azione continua dell'acqua ha progressivamente modellato la roccia, creando terrazzi naturali, vasche e superfici levigate: un processo lento e ancora in corso, visibile a occhio nudo.
Proseguendo lungo il sentiero, si raggiunge la Grotta di San Giovanni. In passato fu utilizzata come ricovero pastorale, come testimonia il muretto a secco che ne chiude l'ingresso. L'interno è abbastanza ampio e stabile, e conserva un'atmosfera fresca e silenziosa.
Il percorso continua tra i faggi fino ai ruderi della Chiesetta di San Giovanni. Oggi ne restano solo alcuni elementi murari, ma un pannello informativo ricorda l'importanza spirituale del luogo. La chiesetta era meta di processioni fino al secolo scorso, in particolare il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni. In quell'occasione gli abitanti salivano fin qui per attingere e bere le acque sorgive vicine, considerate un tempo miracolose e benefiche.
Valore del geosito: Geoturistico
Tipo: di interesse Idrogeologico
La Cascata di San Giovanni, nel territorio di Guardiagrele, è un suggestivo geosito in cui natura, paesaggio e storia si intrecciano armoniosamente. Il torrente Vesola, incassato tra folte faggete, compie qui un salto d'acqua scenografico, dando origine a una piccola gola fresca e ombrosa, ricca di muschi, felci e piante tipiche degli ambienti umidi di montagna.
Dal punto di vista geologico, la cascata si sviluppa su rocce calcaree formatesi milioni di anni fa in un antico mare tropicale: si tratta di calcari che costituiscono il massiccio della Maiella. L'azione continua dell'acqua ha progressivamente modellato la roccia, creando terrazzi naturali, vasche e superfici levigate: un processo lento e ancora in corso, visibile a occhio nudo.
Proseguendo lungo il sentiero, si raggiunge la Grotta di San Giovanni. In passato fu utilizzata come ricovero pastorale, come testimonia il muretto a secco che ne chiude l'ingresso. L'interno è abbastanza ampio e stabile, e conserva un'atmosfera fresca e silenziosa.
Il percorso continua tra i faggi fino ai ruderi della Chiesetta di San Giovanni. Oggi ne restano solo alcuni elementi murari, ma un pannello informativo ricorda l'importanza spirituale del luogo. La chiesetta era meta di processioni fino al secolo scorso, in particolare il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni. In quell'occasione gli abitanti salivano fin qui per attingere e bere le acque sorgive vicine, considerate un tempo miracolose e benefiche.
Traduttore