Eremo di San Bartolomeo con rientro al tramonto
Mer
19
Ago 2026
orario: 16:00
dove: Caramanico Terme (PE)
La meta è uno dei luoghi più belli e caratteristici del Parco Nazionale della Majella: l'Eremo di San Bartolomeo in Legio.
Faremo prima una sosta nella Valle Giumentina che offrirà molti spunti per tornare indietro nel tempo, fino a 500.000 anni fa, lì dove ha origine la preistoria dell'uomo in questo angolo di mondo. E' uno dei siti archeologici più importanti d'Europa e aspetta di essere solo conosciuto.
Il cammino, abbastanza facile, ci porterà presso il Vallone di San Bartolomeo, con l'omonimo eremo. Grazie alle suggestioni create dal canyon, avremo la sensazione di essere altrove, in un'altra dimensione di spazio e di tempo. Qui dimorò Pietro da Morrone, alias Celestino V. Ripercorreremo assieme le tappe principali dell'esistenza di Pietro Angelerio per capire come mai elesse questi posti a dimora di vita e a custodi dell'anima.
Un viaggio nella Majella magica, ricca di storia e spirito, alla ricerca delle radici perdute dell'uomo occidentale.
Rientreremo inoltre all'orario giusto per gustare i colori del cielo al tramonto.
DOVE: PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
LUNGHEZZA: 7 km.
DURATA: 4 ore soste comprese.
ADATTO: dai bimbi di 8 anni, alle persone abituate a camminare sui sentieri di montagna
DISLIVELLO: 400 m.
DIFFICOLTA': Escursionistica
ORA DI RITROVO: Ore 16:00
LUOGO DI RITROVO: De Contra di Caramanico Terme - PE (ai partecipanti sarà inviato il punto Whatsapp preciso)
Il costo è comprensivo di assicurazione per la durata dell'evento e di una guida professionale Accompagnatore di Media Montagna di “AnimAbruzzo” che, oltre a portarvi nel punto prestabilito con la massima professionalità ed esperienza, vi darà informazioni utili, illustrando flora, fauna e archeologia del territorio senza tralasciare le tradizioni, le leggende e la cultura.
ATTREZZATURA ED EQUIPAGGIAMENTO
Attrezzatura ed equipaggiamento: obbligatorie le scarpe da trekking alte fino alla caviglia. Portare: zaino da 20 l, copri zaino per pioggia, giacca impermeabile/k-way, pile, pantaloni lunghi non aderenti, medicinali personali, cappello, crema solare, occhiali da sole, borraccia con 1,5 lt di acqua, pranzo al sacco, frutta secca, snacks o quanto abituati a mangiare in montagna.
Vestirsi a strati è sempre il modo migliore di prepararsi ad un'uscita in montagna, per meglio gestire le variabili meteo e la propria temperatura corporea.
Traduttore