GEOHAZARDS - I rischi geologici nel Maiella Geopark
I Rischi Geologici nel Geoparco della Maiella
I rischi geologici sono eventi naturali di origine geologica o geomorfologica che possono mettere in pericolo la vita umana, le infrastrutture e l’ambiente, e comprenderli a fondo è il primo passo fondamentale per prevenirne gli effetti e proteggere la popolazione. Per fare chiarezza scientifica è necessario specificare che rischio e pericolosità non sono la stessa cosa, poiché la pericolosità (hazard) rappresenta la probabilità che un evento naturale si verifichi in un’area specifica in un dato intervallo di tempo, mentre il rischio (risk) esprime il potenziale impatto che tale evento potrebbe avere su persone, beni e attività. Il rischio non dipende solo dalla probabilità dell'evento, ma si calcola attraverso una formula del rischio precisa: Rischio = Pericolosità × Vulnerabilità × Esposizione.
In questa equazione, la vulnerabilità rappresenta la propensione di un elemento a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità, mentre l’esposizione indica il numero di unità di ognuno degli elementi a rischio presenti in una data area, come le vite umane o gli insediamenti.
Nel territorio del Maiella UNESCO Global Geopark coesistono diverse tipologie di rischi geologici legati alla forza della natura e all'interazione con l'uomo, a partire dal rischio sismico; il Geoparco si inserisce infatti in una regione a sismicità elevata poiché la catena appenninica e la Maiella stessa sono tuttora in fase di sollevamento tettonico. Per comprendere dove i terremoti possono manifestarsi con maggiore forza si utilizza la Carta della Pericolosità sismica d’Italia, una mappa in cui i colori scuri come il viola, il rosso o l’arancione indicano le zone dove i terremoti possono essere più forti, mentre i colori chiari come il marrone, il giallo o il verde evidenziano aree in cui i sismi sono più rari o meno intensi, fermo restando che la carta indica l'intensità potenziale in una zona e non il momento esatto in cui avverrà un terremoto (https://ingvterremoti.com/la-pericolosita-sismica/).
Oltre a quello sismico, il Geoparco presenta un marcato rischio idrogeologico inserito in un contesto nazionale di fragilità, dove la pendenza, la tipologia del terreno ed eventi climatici intensi causano frane, smottamenti, colate di fango e crolli di roccia; l'instabilità di montagne e colline si verifica quando l’acqua penetra nel suolo indebolendo i pendii, finché il terreno cede e scivola verso il basso perché il peso diventa troppo grande o il sostegno troppo debole. A questi si aggiunge il rischio valanghe e scivolamenti superficiali del manto nevoso, che interessa soprattutto i versanti ad alta pendenza dove la vulnerabilità e l’esposizione umana sono maggiori a causa delle infrastrutture e della pratica degli sport invernali. Fenomeni valanghivi frequenti si innescano durante l’inverno sulle scarpate a sud-ovest del Monte Porrara, in particolare tra la stazione ferroviaria di Palena e il villaggio di Campo di Giove, e sui versanti sud-ovest del Morrone, con un impatto principale che si concentra nei territori dei comuni di:
• Sant’Eufemia a Maiella
• Pacentro
• Campo di Giove
• Pescocostanzo
• Lama dei Peligni
Il panorama attuale della Maiella è il risultato di un lavoro millenario svolto dagli agenti morfogenetici, forze naturali che, come le mani di uno scultore sulla roccia, modificano costantemente la superficie terrestre scavando, trasportando e depositando materiali per dare origine a valli, circhi glaciali, pianure e gole. In base alla loro origine, queste forze si dividono in agenti esogeni, legati a processi superficiali come l'acqua che erode e trasporta sedimenti, il vento che scolpisce le aree aride, il ghiaccio e la neve che muovono grandi masse di detriti, e la gravità che sposta i materiali verso il basso; e in agenti endogeni, costituiti dai movimenti tettonici che sollevano, fratturano o abbassano porzioni di crosta terrestre partendo dall'interno della Terra. Gestire il territorio con attenzione, rispettare l’ambiente e progettare infrastrutture sicure significa convivere in armonia con questa natura potente attraverso il concetto di prevenzione del rischio, un approccio che non elimina i fenomeni naturali ma ci aiuta a ridurne gli effetti e a convivere con essi in sicurezza.
Il Geoparco della Maiella favorisce attivamente questo processo attraverso quattro pilastri strategici: il monitoraggio costante del territorio, una pianificazione urbanistica attenta che evita la costruzione di edifici in zone pericolose, la realizzazione di opere di protezione e consolidamento, e l'educazione e l'informazione della popolazione. La sicurezza e la prevenzione non dipendono solo dalle grandi opere pubbliche o dalle decisioni istituzionali, ma sono fatte di azioni quotidiane, consapevolezza e comportamenti corretti da parte di tutti i cittadini, poiché solo con l’impegno collettivo si trasforma la conoscenza in sicurezza. Sul territorio, gli operatori e le guide del Geoparco percorrono ogni giorno sentieri, vallate e borghi segnalando le situazioni di rischio geologico, mentre nelle scuole vengono promossi programmi di educazione ambientale per diffondere la cultura della prevenzione e preparare le nuove generazioni alle emergenze. Questo prezioso lavoro sul campo viene svolto in stretta collaborazione con l'Ordine dei Geologi Abruzzo, i Carabinieri Forestali, il Soccorso Alpino e la Protezione Civile, mantenendo inoltre un canale di comunicazione e cooperazione continuo a livello internazionale con il Working Group Geohazards della rete globale GGN.
I rischi geologici sono eventi naturali di origine geologica o geomorfologica che possono mettere in pericolo la vita umana, le infrastrutture e l’ambiente, e comprenderli a fondo è il primo passo fondamentale per prevenirne gli effetti e proteggere la popolazione. Per fare chiarezza scientifica è necessario specificare che rischio e pericolosità non sono la stessa cosa, poiché la pericolosità (hazard) rappresenta la probabilità che un evento naturale si verifichi in un’area specifica in un dato intervallo di tempo, mentre il rischio (risk) esprime il potenziale impatto che tale evento potrebbe avere su persone, beni e attività. Il rischio non dipende solo dalla probabilità dell'evento, ma si calcola attraverso una formula del rischio precisa: Rischio = Pericolosità × Vulnerabilità × Esposizione.
In questa equazione, la vulnerabilità rappresenta la propensione di un elemento a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità, mentre l’esposizione indica il numero di unità di ognuno degli elementi a rischio presenti in una data area, come le vite umane o gli insediamenti.
Nel territorio del Maiella UNESCO Global Geopark coesistono diverse tipologie di rischi geologici legati alla forza della natura e all'interazione con l'uomo, a partire dal rischio sismico; il Geoparco si inserisce infatti in una regione a sismicità elevata poiché la catena appenninica e la Maiella stessa sono tuttora in fase di sollevamento tettonico. Per comprendere dove i terremoti possono manifestarsi con maggiore forza si utilizza la Carta della Pericolosità sismica d’Italia, una mappa in cui i colori scuri come il viola, il rosso o l’arancione indicano le zone dove i terremoti possono essere più forti, mentre i colori chiari come il marrone, il giallo o il verde evidenziano aree in cui i sismi sono più rari o meno intensi, fermo restando che la carta indica l'intensità potenziale in una zona e non il momento esatto in cui avverrà un terremoto (https://ingvterremoti.com/la-pericolosita-sismica/).
Oltre a quello sismico, il Geoparco presenta un marcato rischio idrogeologico inserito in un contesto nazionale di fragilità, dove la pendenza, la tipologia del terreno ed eventi climatici intensi causano frane, smottamenti, colate di fango e crolli di roccia; l'instabilità di montagne e colline si verifica quando l’acqua penetra nel suolo indebolendo i pendii, finché il terreno cede e scivola verso il basso perché il peso diventa troppo grande o il sostegno troppo debole. A questi si aggiunge il rischio valanghe e scivolamenti superficiali del manto nevoso, che interessa soprattutto i versanti ad alta pendenza dove la vulnerabilità e l’esposizione umana sono maggiori a causa delle infrastrutture e della pratica degli sport invernali. Fenomeni valanghivi frequenti si innescano durante l’inverno sulle scarpate a sud-ovest del Monte Porrara, in particolare tra la stazione ferroviaria di Palena e il villaggio di Campo di Giove, e sui versanti sud-ovest del Morrone, con un impatto principale che si concentra nei territori dei comuni di:
• Sant’Eufemia a Maiella
• Pacentro
• Campo di Giove
• Pescocostanzo
• Lama dei Peligni
Il panorama attuale della Maiella è il risultato di un lavoro millenario svolto dagli agenti morfogenetici, forze naturali che, come le mani di uno scultore sulla roccia, modificano costantemente la superficie terrestre scavando, trasportando e depositando materiali per dare origine a valli, circhi glaciali, pianure e gole. In base alla loro origine, queste forze si dividono in agenti esogeni, legati a processi superficiali come l'acqua che erode e trasporta sedimenti, il vento che scolpisce le aree aride, il ghiaccio e la neve che muovono grandi masse di detriti, e la gravità che sposta i materiali verso il basso; e in agenti endogeni, costituiti dai movimenti tettonici che sollevano, fratturano o abbassano porzioni di crosta terrestre partendo dall'interno della Terra. Gestire il territorio con attenzione, rispettare l’ambiente e progettare infrastrutture sicure significa convivere in armonia con questa natura potente attraverso il concetto di prevenzione del rischio, un approccio che non elimina i fenomeni naturali ma ci aiuta a ridurne gli effetti e a convivere con essi in sicurezza.
Il Geoparco della Maiella favorisce attivamente questo processo attraverso quattro pilastri strategici: il monitoraggio costante del territorio, una pianificazione urbanistica attenta che evita la costruzione di edifici in zone pericolose, la realizzazione di opere di protezione e consolidamento, e l'educazione e l'informazione della popolazione. La sicurezza e la prevenzione non dipendono solo dalle grandi opere pubbliche o dalle decisioni istituzionali, ma sono fatte di azioni quotidiane, consapevolezza e comportamenti corretti da parte di tutti i cittadini, poiché solo con l’impegno collettivo si trasforma la conoscenza in sicurezza. Sul territorio, gli operatori e le guide del Geoparco percorrono ogni giorno sentieri, vallate e borghi segnalando le situazioni di rischio geologico, mentre nelle scuole vengono promossi programmi di educazione ambientale per diffondere la cultura della prevenzione e preparare le nuove generazioni alle emergenze. Questo prezioso lavoro sul campo viene svolto in stretta collaborazione con l'Ordine dei Geologi Abruzzo, i Carabinieri Forestali, il Soccorso Alpino e la Protezione Civile, mantenendo inoltre un canale di comunicazione e cooperazione continuo a livello internazionale con il Working Group Geohazards della rete globale GGN.
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