La storia del Maiella Geopark
Il 22 aprile 2021 il territorio del Parco Nazionale della Maiella ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Geoparco Mondiale dell'UNESCO con il nome ufficiale di Maiella Geopark. Questa proclamazione rappresenta un traguardo storico per l'Abruzzo intero, capace di innescare una crescita virtuosa e uno sviluppo sostenibile a beneficio diretto di tutte le comunità locali. Grazie a questo titolo, la realtà abruzzese entra in una rete d'eccellenza globale, avviando collaborazioni internazionali con oltre 160 territori riconosciuti in ogni parte del mondo.
Il pilastro della candidatura è stato l'eccezionale patrimonio di geodiversità dell'area, che può vantare ben 95 geositi censiti, tra i quali almeno 22 geositi possiedono un valore scientifico di rilievo internazionale. Uno degli esempi più significativi e celebri è rappresentato dalle sorgenti di Capo di Fiume nel Comune di Palena, un sito allestito per le visite del pubblico fin dal 2001 dalla Soprintendenza Archeologica Abruzzo e strettamente legato alle attività didattiche e scientifiche del vicino Museo Geopaleontologico Alto Aventino.
Il complesso iter per raggiungere questo traguardo è iniziato ufficialmente nel 2016. Il successo finale è il frutto di un lavoro sinergico e continuativo tra l'Ente Parco e l'Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo, sancito inizialmente da un protocollo d'intesa per il progetto di candidatura e rinnovato nel tempo fino alla firma della nuova convenzione siglata nel dicembre 2020. Il raggiungimento dell'obiettivo è stato reso possibile dall'impegno sul campo dei professionisti della Commissione Geositi e Geoparchi dell'Ordine dei Geologi, i quali hanno operato sotto il coordinamento della geologa dell'Ente e responsabile del Geoparco, Elena Liberatoscioli, e con l'autorevole supervisione scientifica della professoressa Etta Patacca Scandone.
Il pilastro della candidatura è stato l'eccezionale patrimonio di geodiversità dell'area, che può vantare ben 95 geositi censiti, tra i quali almeno 22 geositi possiedono un valore scientifico di rilievo internazionale. Uno degli esempi più significativi e celebri è rappresentato dalle sorgenti di Capo di Fiume nel Comune di Palena, un sito allestito per le visite del pubblico fin dal 2001 dalla Soprintendenza Archeologica Abruzzo e strettamente legato alle attività didattiche e scientifiche del vicino Museo Geopaleontologico Alto Aventino.
Il complesso iter per raggiungere questo traguardo è iniziato ufficialmente nel 2016. Il successo finale è il frutto di un lavoro sinergico e continuativo tra l'Ente Parco e l'Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo, sancito inizialmente da un protocollo d'intesa per il progetto di candidatura e rinnovato nel tempo fino alla firma della nuova convenzione siglata nel dicembre 2020. Il raggiungimento dell'obiettivo è stato reso possibile dall'impegno sul campo dei professionisti della Commissione Geositi e Geoparchi dell'Ordine dei Geologi, i quali hanno operato sotto il coordinamento della geologa dell'Ente e responsabile del Geoparco, Elena Liberatoscioli, e con l'autorevole supervisione scientifica della professoressa Etta Patacca Scandone.
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