L’hardground fosfatico con fossili di fonte Papa e dintorni
Rilevanza: Internazionale
Valore: Scientifico
Tipo: Di interesse stratigrafico
Camminando tra le rocce di questo geosito può capitare di imbattersi in piccole ma preziose testimonianze del passato: denti fossili di pesci, appartenenti sia agli squali (Elasmobranchi squaloidei) sia ai pesci ossei (Osteitti), come le orate. Questi fossili ci raccontano che, durante il Miocene (circa 20 milioni di anni fa), questa zona era occupata da mari caldi e poco profondi, simili a quelli tropicali, e non lontani dalla linea di costa.
I denti fossili rivestono un'importanza scientifica particolare. Gli squali, infatti, hanno uno scheletro cartilagineo, che si decompone rapidamente dopo la morte e non si conserva nel tempo. L'unica parte del loro corpo capace di fossilizzarsi è rappresentata dai denti, composti da cristalli di fosfato di calcio molto resistenti. Grazie a questi resti possiamo ricostruire la storia evolutiva di questi predatori e scoprire che, dal Devoniano (circa 359 milioni di anni fa) a oggi, la loro morfologia è cambiata pochissimo: gli squali che nuotavano nei mari della Maiella erano infatti molto simili a quelli attuali.
Le rocce in cui questi fossili si trovano sono biocalcareniti e calciruditi organogene, cioè sabbie e ghiaie calcaree formate da frammenti di organismi marini. Spesso impregnate di sostanze naturali (bitumi), contengono non solo denti di pesci, ma anche resti di briozoi, echinodermi (spine e frammenti), e fossili di Lepidocicline ed Eterostegine, organismi unicellulari tipici di ambienti marini caldi. Questi sedimenti appartengono alla parte inferiore della Formazione di Bolognano, nota anche come Calcari a briozoi. Le rocce di questa formazione affiorano in spettacolari banchi e pareti rocciose lungo la Valle di Santo Spirito, contribuendo alla straordinaria varietà paesaggistica e geologica dell'area.
I denti fossili rivestono un'importanza scientifica particolare. Gli squali, infatti, hanno uno scheletro cartilagineo, che si decompone rapidamente dopo la morte e non si conserva nel tempo. L'unica parte del loro corpo capace di fossilizzarsi è rappresentata dai denti, composti da cristalli di fosfato di calcio molto resistenti. Grazie a questi resti possiamo ricostruire la storia evolutiva di questi predatori e scoprire che, dal Devoniano (circa 359 milioni di anni fa) a oggi, la loro morfologia è cambiata pochissimo: gli squali che nuotavano nei mari della Maiella erano infatti molto simili a quelli attuali.
Le rocce in cui questi fossili si trovano sono biocalcareniti e calciruditi organogene, cioè sabbie e ghiaie calcaree formate da frammenti di organismi marini. Spesso impregnate di sostanze naturali (bitumi), contengono non solo denti di pesci, ma anche resti di briozoi, echinodermi (spine e frammenti), e fossili di Lepidocicline ed Eterostegine, organismi unicellulari tipici di ambienti marini caldi. Questi sedimenti appartengono alla parte inferiore della Formazione di Bolognano, nota anche come Calcari a briozoi. Le rocce di questa formazione affiorano in spettacolari banchi e pareti rocciose lungo la Valle di Santo Spirito, contribuendo alla straordinaria varietà paesaggistica e geologica dell'area.
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