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Le antiche vie della Maiella Orientale

Mar
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orario: 9:00
dove: Geopoint CEA Il Grande Faggio, Via Fontepalombo n. 36 Pretoro (CH)

Dal CEA Il Grande Faggio per il Sentiero D2 del Parco Nazionale della Maiella, Eremo di Sant'Onofrio di Serramonacesca, Abbazia di San Liberatore a Maiella, Tombe Rupestri e lungofiume Alento, Torre di Polegro e Aia della Forca.

Esplorare la Maiella Orientale significa non solo immergersi in un ambiente ricco di biodiversità ma anche ripercorrere antichi sentieri che collegavano i principali insediamenti militari, civili e religiosi. Tutte presenze che hanno prosperato dal Foro all'Alento durante il Medioevo ed in epoche successive. Chi percorreva questi sentieri? Sicuramente monaci e militari, da poco insediatisi in queste zone dopo la cacciata dei Longobardi, ma anche pastori, contadini e braccianti. Questi ultimi, nei secoli hanno costruito stazzi, terrazzamenti e lastricati per permettere a chiunque di muoversi dal Mare Adriatico a Passolanciano e dirigersi verso Roma, trovando ripari e strutture di servizio al trasferimento di uomini, animali e merci. E' tra i resti del territorio preesistente costruito che ripercorreremo queste vie, immersi nella memoria di un passato “scritto” sulle pietre del nostro cammino.


DATI GEOGRAFICI
Nazione: Italy
Regione: Abruzzo
Provincia: Pescara
Comune: Serramonacesca
Il Programma
Ore 9:00 Appuntamento presso il GEOPOINT UNESCO Il Grande Faggio di Pretoro
Ore: 9:15 Inizio escursione
Ore 13:30 Pausa pranzo presso l'Eremo di S. Onofrio
Ore 14:30 Ripartenza verso S. Liberatore a Maiella
Ore 15:30 Visita guidata all'Abbazia, alle Tombe Rupestri ed all'area faunistica del Capriolo
Ore 16:00 Risalita lungo le Gole dell'Alento
Ore 18:00 Arrivo all'Aia della Forca

Possibile navetta fino al punto di partenza
Scheda Tecnica
Difficoltà: difficile
Distanza: 14,8 km
Durata: 5:00 escluse soste
Salita: 613 m
Discesa: 640 m
Punto più alto: 892 m
Punto più basso: 344 m

Difficoltà: E, itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri oppure su tracce in terreno vario (pascolo, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. Si sviluppano a volte su sentieri aperti, ma non problematici e sempre segnalati. Possono svolgersi su pendii ripidi con i tratti esposti in genere protetti o attrezzati. Possono prevedere singoli passaggi non esposti su roccia, o tratti brevi, non faticosi e impegnativi, grazie ad attrezzature che però non richiedono l'uso di equipaggiamento specifico. Richiedono un certo senso di orientamento, come pura una certa esperienza e conoscenza del territorio montuoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.
Note
Attrezzatura: Sono necessarie scarpe da trekking. Si consiglia abbigliamento a strati, Guscio, Kway o giacca antipioggia, zaino medio, acqua, macchina fotografica, cappello, crema/balsamo labbra, pranzo al sacco e colazione al sacco, acqua almeno 1 lt, bastoncini se soliti usarli.