2793: sulla vetta della Maiella
Lunghezza: 14,5 Km
Difficoltà: EE
Dislivello: +1300/-1540 m
Tempo di percorrenza: 9 h
Geositi incontrati:
- Il Pozzacchione di Monte Amaro o Pozzo a Neve
- Il conglomerato trasgressivo cretacico e le bauxiti della Rava del Ferro
- Il rock-avalanche di Fondo di Maiella
- Le morfologie glacio-carsiche della Maiella (Valle di Femmina Morta-Fondo di Femmina Morta)
- Il Monte Amaro (la seconda vetta appenninica testimonianza di paleoambienti corallini) ed i Tre Portoni
Milioni di anni di storia geologica della Maiella racchiusi in questo geotrail culminanti nella vetta di Monte Amaro a 2793m s.l.m., la seconda vetta dell’Appennino. Il percorso è un’esplosione di geodiversità che spazia dai depositi bauxitici e calcarei della Rava del Ferro e della Valle di Femmina Morta fino al rock avalanche di Campo di Giove, una delle più imponenti frane catastrofiche dell’Appennino centrale. Durante questo crollo, circa 200 milioni di metri cubi di roccia si sono distaccati a grande velocità dall’anfiteatro del Fondo di Maiella, distribuendosi su 6 km² e creando un paesaggio unico di creste e rilievi arrotondati (hummocks). Risalendo gli strati rocciosi, si percepisce chiaramente come la geodiversità modelli la biodiversità, influenzando l’eterogeneità degli habitat al variare della quota: dalle faggete alle praterie primigenie di alta vetta. Un itinerario esigente, ma straordinario.
Cosa visitare nei dintorni: Roccacaramanico, Giardino Botanico “Daniela Brescia” a Sant’Eufemia a Maiella.
Come arrivare: In auto: A25 uscita Alanno-Scafa; indicazioni SS487 fino a S. Eufemia a Maiella; superato il paese girare al bivio per Lama Bianca
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MAPPA DEL GEOTRAIL